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Celiachia: cause, sintomi e cibi consigliati

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La celiachia è una malattia i cui effetti non sono da sottovalutare e ad oggi non è stata ancora trovata una cura definitiva.

Tuttavia, oggigiorno è possibile seguire una dieta totalmente sana e sicura grazie alla sempre maggior disponibilità di prodotti che garantiscono alle persone celiache o intolleranti al glutine un’alimentazione che ne sia priva.

Chi soffre di celiachia non deve eliminare dalla propria dieta un numero così elevato di alimenti, contrariamente a quanto si pensi. Basta semplicemente fare attenzione a leggere le etichette sui prodotti e a sostituire i cibi che contengono glutine con alimenti alternativi e gluten free.

In questo articolo vedremo di capire meglio cos'è il glutine, qual è la differenza tra intolleranza e celiachia, quali sono i sintomi, gli accorgimenti da prendere, gli alimenti da evitare e quelli invece che possono essere utilizzati in una dieta gluten free.

Glutine, intolleranza e celiachia: facciamo chiarezza

Per capire la celiachia bisogna prima conoscere l’elemento che la scatena, ovvero il glutine. Questo è un complesso proteico formato principalmente da due proteine, la glutenina e la gliadina. Esso si trova in alcuni dei principali cereali, ovvero frumento, farro, orzo, segale, spelta.

In caso di celiachia o intolleranza al glutine, si verifica l’impossibilità di consumare prodotti alimentari che lo contengono, più propriamente pane, pasta e pizza, ma anche tutto ciò che viene trattato con sostanze che contengono glutine al loro interno.

L’intolleranza al glutine, o più specificamente sensibilità al glutine non celiaca, è l'incapacità del nostro sistema immunitario di elaborare correttamente l'assimilazione del glutine. Questa condizione si manifesta tipicamente con dolori addominali, gonfiore, emicrania, disorientamento, stanchezza generale. Contrariamente a quanto si possa pensare, non è propriamente un’allergia e i disturbi, per quanto simili, sono meno gravi - anche se comunque fastidiosi - rispetto alla celiachia.

In particolare, in seguito ad assunzione di glutine, la mucosa intestinale di chi soffre di un'intolleranza non presenta le alterazioni che invece si manifestano nella mucosa di un celiaco. Inoltre, le problematiche legate all’intolleranza al glutine hanno tendenzialmente carattere transitorio: in seguito a una dieta priva di glutine per un periodo più o meno lungo, solitamente di un anno o due, l’intollerante smette di avere disturbi.

La celiachia fa invece parte delle malattie autoimmuni ed è una patologia cronica, ovvero è di carattere permanente e di natura infiammatoria. Se la sintomatologia è molto simile a quella dell'intolleranza, i danni che porta all'organismo e più nello specifico all'intestino sono molto più gravi.

Celiachia: cause, sintomi e diagnosi

La celiachia è dovuta a una reazione al glutine, o più precisamente alla proteina gliadina, una delle due principali proteine che compongono il glutine. Anche l’assunzione di minime quantità di cibo contenente glutine porta a seri problemi per la salute dei celiaci. Infatti, la mucosa dell’intestino tenue subisce un’infiammazione che porta i villi intestinali all’atrofia. I villi hanno il fondamentale ruolo di facilitare una corretta assimilazione delle sostanze nutritive che noi ingeriamo. Qualora questi siano del tutto o parzialmente inibiti, il malassorbimento delle sostanze porta ad affaticare sensibilmente tutti gli organi dell'apparato digerente.

I sintomi della celiachia sono numerosi e molto vari: i principali riguardano diarrea, vomito, gonfiore addominale, dolori addominali e articolari, mal di testa e nausea. A questi, si possono affiancare sintomi secondari e meno comuni come perdita di peso, perdita di appetito, carenza di vitamine e sali minerali.

Se avete il sospetto di avere disturbi tipici della celiachia, rivolgetevi al vostro medico che vi indirizzerà verso test specifici. Solitamente è prassi iniziare con un esame non invasivo, quello del sangue, per verificare la presenza di specifici anticorpi che indicano l’intolleranza al glutine. In caso di positività, si procede al livello successivo, attuando la biopsia allo scopo di determinare se quella dei pazienti sensibili al glutine sia celiachia vera e propria, che è una patologia di maggiore gravità rispetto alla semplice intolleranza.

Allo stato attuale, la medicina non è ancora stata in grado di produrre farmaci che garantiscono una cura o una terapia definitiva. L’unico trattamento possibile a prova di rischio è attualmente quello di prevenzione, ovvero una dieta completamente senza glutine.

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Celiachia: prevenzione e consigli utili

Qualora la celiachia o l'intolleranza venissero confermate, non c'è alcun bisogno di spaventarsi: il fatto che non esista tuttora una cura definitiva, non significa che non si possa condurre una vita perfettamente normale. Certamente è necessario prestare qualche attenzione in più all'alimentazione.

Fondamentale è l'attenzione rivolta alle etichette di ogni prodotto che acquistate. Questo perché il rischio contaminazione è sempre dietro l'angolo, anche in alimenti apparentemente insospettabili. In ambito industriale non è raro utilizzare additivi, coadiuvanti e aromi che contengono tracce di glutine.

Levoni è scrupolosamente attento a garantire che i suoi prodotti siano sicuri e adatti a chi soffre di intolleranza al glutine o celiachia. Con ogni prodotto Levoni potrete assaporare con gusto ogni boccone.

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Celiachia: quali cibi consumare e quali evitare

L’alimentazione priva di glutine ha molte meno restrizioni di quanto si possa pensare. I soggetti predisposti a intolleranze e disturbi legati al glutine non sono costretti a una vita fatta di rinunce.

Innanzitutto, non tutti i cereali contengono glutine. Riso, avena, mais, quinoa, manioca, grano saraceno, miglio, sorgo e teff possono essere tranquillamente utilizzati in una dieta priva di glutine. Questo, naturalmente, a patto che questi cereali siano utilizzati in forma pura, senza contaminazione con cereali "della lista nera". Gli stessi alimenti proibiti per eccellenza, come pasta, pane e pizza, sono consumabili se realizzati con farine derivate da questi cereali. Ad esempio, l’uso di farine alternative permette la realizzazione di varianti di pane squisite.

Sono poi naturalmente privi di glutine carne, pesce, frutta (sia fresca che secca), verdura, zucchero, olio, aceto, latte, yogurt, formaggi e burro.

Un'idea perfetta per chi è alla ricerca di un antipasto senza glutine, facile e sfizioso, è quella di realizzare dei quadrati di pane di farina di grano saraceno conditi con delle fette di Salame Schiacciata Piccante Levoni e arricchiti da prugne secche e grani di pepe rosa.

Un’altra idea? Provate a proporre a familiari e amici una focaccia realizzata con farina di riso e olio extravergine d’oliva italiano in combinazione alla dolcezza della Mortadella con Pistacchio Verde di Bronte DOP Levoni.

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