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Come preparare i toast: tutti i segreti per il toast perfetto

17 dicembre 2020
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A colazione o come antipasto, come pranzo veloce e leggero o aperitivo, in accompagnamento a bevande calde e fredde, il toast è una delle preparazioni più versatili e facili da realizzare.

Uno dei classici della cucina mondiale, i toast sono assieme a panini imbottiti e sandwich i lievitati più diffusi.

E quale soluzione più comoda di prepararlo per cena, come uno dei secondi piatti? Non c’è fase della giornata in cui il toast non sia una plausibile alternativa culinaria. Un’opzione che riesce non solo ad adattarsi a qualsiasi evento, ma a soddisfare il palato di ogni fascia di età, dagli adulti ai bambini.

Se tutti hanno preparato e mangiato almeno una volta un toast in casa, questo prodotto può facilmente far credere che la sua semplicità sia sinonimo di banalità: non è affatto così.

La preparazione ottimale di un toast richiede un ampio spettro di competenze, che non si limitano alla scelta delle materie prime, ma anche alla loro disposizione e alla cottura.

In questo articolo andremo a scoprire le affascinanti origini del toast, quali accorgimenti bisogna prendere per prepararlo al meglio, come va tostato il pane e, infine, le sfiziose ricette alternative alla classica versione con formaggio e prosciutto cotto.

Il toast: come nasce

Com'è nato il toast? Se il prodotto è semplice, la sua storia è lunga e piena di fascino. Innanzitutto, il nome: toast deriva dal latino tostus, che significa abbrustolito, seccato, e se ne trovano tracce documentate in autori Romani come Apicio.

Ma toast, in molte parti del mondo, è il motto per brindare in allegria, allo stesso modo del nostro "cin cin". Questo perché in francese antico tostée aveva il significato di "bere alla salute di", in quanto nel Medioevo si poneva una fetta di pane tostato su una coppa di vino. Se la coppa passava di mano in mano, la fetta di pane spettava di diritto alla persona festeggiata, che beveva per ultima.

Leggenda (di Alexandre Dumas) vuole che Anna Bolena, celeberrima regina d'Inghilterra nonché una delle mogli di Enrico VIII, avesse l'abitudine di fare il bagno in compagnia di molti uomini, i quali si dissetavano con l'acqua della vasca con l'aiuto di una coppa. Uno di questi però si rifiutò di seguire il rito, perché era sua intenzione "riservarsi il toast".

Inizialmente, il toast era riservato agli ambienti nobili, ma nel corso dei decenni la sua diffusione divenne capillare, poiché di semplice preparazione ed economico.

La grande rivoluzione avvenne nel 1905, quando Frank Shailor inventò il primo toaster elettrico. Ma come buona parte delle grandi innovazioni, inizialmente non ebbe molto successo, anche per la scarsa diffusione dell'elettricità.

Le cose cambiarono a partire dal 1919, anno in cui Charles Strite diede alla luce il primo tostapane dotato di timer, capace di fare fuoriuscire il toast una volta pronta, impedendo così che il pane diventasse troppo bruciato.

L'invenzione di Strite fu il punto di svolta per il toast che, inoltre, un secolo non ha smesso di essere abitudine culinaria di milioni di persone.

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Il toast: come prepararlo

La preparazione del toast può sembrare il procedimento più facile e banale del mondo: due fette di pane in cassetta, del formaggio, del prosciutto cotto e un tostapane. Gli ingredienti sono talmente pochi ed elementari che sembra impossibile sbagliare. Eppure anche in una ricetta apparentemente così basica si nascondono dubbi e insidie: è probabilmente facilissimo fare un toast, ma forse non è così semplice fare un buon toast.

Innanzitutto, c’è da considerare il pane. Quale scegliere? Tradizione vuole che si debba utilizzare del pane in cassetta bianco, ma fate attenzione alla qualità: la soluzione ideale è rivolgersi al proprio panettiere di fiducia, qualora non fosse possibile e la scelta dovesse ricadere sui prodotti da supermercato, fate attenzione alla lista degli ingredienti.

Un buon pane in cassetta necessita del minimo indispensabile, quindi farina, acqua, lievito e sale. Spesso, invece, nelle confezioni che si acquistano si trovano altri ingredienti, il primis l’alcool etilico per favorire l’effetto abbrustolito. Se sapete come tostare il pane, non serve. C’è poi la terza opzione, quella potenzialmente migliore e di sicuro la più divertente: fare il pane in cassetta con le proprie mani. Togliere il pane dal forno di casa riempie di orgoglio e, potendo monitorare ingredienti e procedura, vi dà la certezza della genuinità del prodotto.

Se le fette di pane bianco sono la scelta più tradizionale, nulla vi proibisce di trovare alternative più congeniali al vostro gusto, come ad esempio il pane in cassetta realizzato con farina integrale, di segale o di riso, o con aggiunta di semi. C’è poi da considerare il condimento. La versione classica vuole che il toast vada farcito con fettine di formaggio morbido, capace di sciogliersi con facilità, motivo per cui solitamente la scelta cade sulla fontina, o sul cheddar. In alternativa o in aggiunta al formaggio, potete inserire delle foglie di insalata fresca.

La stessa distribuzione del condimento ha la sua fondamentale importanza: è buona abitudine non porre mai il prosciutto a contatto diretto con il pane, in modo da non seccarlo troppo. La stratificazione ideale è quindi composta dalla sequenza formaggio-prosciutto-formaggio.

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Come abbrustolire il pane

Fa tutto il tostapane, si potrebbe dire. L’immaginario collettivo vuole che il toast “salti” in alto, pronto da essere gustato una volta che la lancetta del timer sia arrivato allo zero. Questa è però lungi dall’essere il modo migliore per realizzare un ottimo toast. Questo perché la posizione verticale favorisce la caduta verso il basso del condimento (a partire dal formaggio), non garantendo così una cottura uniforme e dando non pochi problemi, una volta tostato il pane, nella pulizia.

Vi sono strumenti che garantiscono risultati nettamente superiori, a partire dal tostapane orizzontale (la tipica scelta professionale dei ristoratori). Più facilmente reperibili ed economici, i tostapane a piastra sono una validissima alternativa.

Tostare il pane è la fase regina della preparazione di un toast e va realizzata nel migliore dei modi. Il risultato finale dev’essere un pane tostato che sia allo stesso tempo morbido e croccante. Non avere il tostapane non significa dover rinunciare al piacere di un toast: potete benissimo cuocerlo in padella, girando periodicamente i lati delle fette.

La tostatura implica un ulteriore dilemma: attuarla complessivamente o farlo con il solo pane per poi aggiungere il condimento? Dipende dal condimento e dal proprio gusto personale: nella classica versione con formaggio morbido e prosciutto cotto, è preferibile tostare il toast nel suo insieme per favorire lo scioglimento del formaggio (facendo attenzione allo stesso tempo a non seccare il prosciutto), mentre con altri ingredienti che non richiedono di essere scaldati si può procedere separatamente, assemblando il tutto una volta che il pane è stato tostato.

A tal proposito, se tutti i tipi di pane sono opzioni perfettamente legittime, quello bianco rimane la soluzione generalmente ideale perché è quello dal sapore più neutro: dato che con la tostatura il pane prende un sapore più spiccato, utilizzare tipi di pane che hanno già di loro un sapore più forte (come quello di segale o integrale) potrebbe avere un risultato finale troppo marcato per qualche palato.

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Il toast: le ricette più sfiziose e gourmet

La tradizione italiana impone che il toast sia fatto con pane bianco, formaggio morbido e prosciutto cotto, ma le possibili varianti hanno il solo limite della fantasia, creando ogni volta piatti unici.

Il toast con pancetta affumicata e salsa messicana a base di peperoncino è una potenziale idea. Dopo aver tostato il pane su una piastra, mettete sulla stessa piastra  la pancetta affumicata Levoni senza aggiunta di olio o burro, fino a quando non avete ottenuto la cottura desiderata (dipende se vi piace più \morbida o croccante), per poi aggiungere la salsa.

Un’opzione light, fresca e profumata può essere il toast con avocado e salmone: raccogliete la polpa del frutto e con esso create una salsa con sale, limone, olio e pepe. Tostate il pane e, dopo averla tagliata fine ad anelli, mezza cipolla. Componete quindi il toast partendo dalla salsa di avocado, per poi aggiungere il salmone e infine la cipolla.

Se, invece, preferite associare il gusto delicato dell'avocado a un salume, realizzate un toast con pane al lievito madre con Lo Speziale Levoni, in cui il sapore del salame viene esaltato dall'erba cipollina.

Sebbene abbia fama di alimento sbrigativo e facile, il toast può essere anche elegante e gourmet. Ad esempio, provate a preparare un toast composto da hamburger di carne di manzo sceltissima, formaggio Monte Veronese, miele di castagno e pane tostato ai sette cereali. Potete abbinargli anche dei contorni, come delle patate novelle arrosto con buccia o dell'insalata fresca.

Infine, potrete realizzare un toast salato anche associando ingredienti più ricercati tipici del territorio italiano, come quelli del boccone sardo con ricotta affumicata.

Come avete visto, le idee per preparare toast sfiziosi e adatti ad ogni palato e gusto sono infinite. Basta liberare la fantasia!

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