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COTECHINO E SPINACI CROCCANTI

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INGREDIENTI:

Cotechino 4 fette
Spinaci crudi due manciate
Uvetta, nocciole e pinoli a piacere
Olio extravergine d’oliva q.b.
Aceto balsamico q.b.
Sale e pepe q.b.

Avete mai provato a realizzare un piatto non pensato unicamente per le feste, dove il protagonista è il cotechino?

Vogliamo presentarvi la ricetta degli spinaci e cotechino, una preparazione versatile che si presta non solo a impreziosire la tavola del cenone di Capodanno nell’abbinamento classico con le lenticchie, ma anche come secondo piatto sfizioso per portare la tradizione nella cucina di tutti i giorni.

In questa preparazione facile, si incontrano degli ingredienti ricchi di sapore: le foglie di spinaci crudi donano freschezza e croccantezza, il Cotechino Levoni partecipa con le sue note di gusto speziate e corpose, mentre l’uvetta e la frutta secca rimandano ai sapori della terra.

Seguendo dei semplici passaggi, potrete offrire un piatto caldo saporito e insolito, caratterizzato da diverse consistenze che lo renderanno davvero irresistibile al palato.

La ricetta che vi proponiamo è ideata per una porzione per 2 persone, ma potrete modificare le dosi degli ingredienti in base al numero di persone a cui vorrete servirla: il successo del piatto resta invariato!

Continuate con la lettura per scoprire come realizzare gli spinaci e cotechino in modo veloce: questa ricetta rientra a pieno titolo tra le idee per creare in casa gustosi piatti, perfetti sia per la tradizionale cena dell’ultimo dell’anno che per stupire gli ospiti in un’occasione speciale.

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La preparazione

Iniziate a cucinare il Cotechino Levoni seguendo le indicazioni che trovate sulla confezione: il cotechino si presenta precotto (prima del confezionamento che garantisce il minimo calo peso durante la preparazione) e sarà sufficiente farlo bollire a fuoco basso in una pentola dai bordi alti con acqua bollente. 

Nel frattempo, procedete nella preparazione e dedicatevi a condire gli spinaci con sale, pepe e senza eccedere con l’olio extravergine d’oliva: ve ne basterà un filo. Quindi, unite in padella le nocciole e i pinoli e fateli tostare leggermente.

Terminata la cottura, prendete il Cotechino Levoni e tagliatelo in fette non troppo spesse. Adesso è il momento di comporre il vostro piatto: alla base, adagiate le foglie di spinaci crudi; infine, passate ad aggiungere l’uvetta, le nocciole e i pinoli tostati alle fette di cotechino cotto. Per un tocco di sapore in più, potete condire il tutto con un filo di aceto balsamico in superficie. Ora non vi resta che condividere questa bontà assoluta, stuzzicante e appetitosa.

Curiosità

L’origine del cotechino racconta di una tradizione antica e tutta italiana. I suoi natali si devono ai territori del Nord Italia, nello specifico alle regioni dell'Emilia Romagna e del Friuli-Venezia Giulia.

Data la sua lunga storia, questo prodotto tipico dello Stivale si può trovare in numerose declinazioni che si differenziano in base alla zona geografica in cui il cotechino viene realizzato: potrete trovare, così, il cotechino di Modena IGP, quello bianco, quello bergamasco, vicentino, padovano e molti altri ancora.Ma come mai questo insaccato è entrato a far parte delle festività più attese dell’anno? Ebbene, storia e leggenda s’intrecciano e si scambiano sin dal XVI secolo per istituire, infine, il cotechino come principe del cenone di Capodanno.

Innanzitutto, il cotechino trova nello zampone una valida alternativa per condividere la convivialità e l’allegria dell’ultimo dell’anno: entrambe le preparazioni, infatti, hanno origine in Emilia Romagna, dove diverse città se ne contendono l’invenzione.

L’impasto del cotechino, come quello dello zampone, è un’intuizione a dir poco geniale che permette alla preparazione di conservarsi nel tempo senza rovinarsi: la carne magra e il grasso del suino vengono lavorati insieme a spezie, come il pepe nero e la noce moscata, e al sale.

Nei secoli, il cotechino è pian piano entrato nella tradizione che lo associa all’abbondanza e al buon auspicio, data la ricchezza del suo sapore e della materia prima, il maiale. Anche oggi, per molti non esiste migliore augurio di alcuni cucchiai di lenticchie e una gustosa fetta di cotechino per accogliere il nuovo anno con lo spirito giusto!

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