CULATELLO DI ZIBELLO DOP
La parte più nobile della coscia. Dona percezioni olfattive pregiate e rotonde con sentori lontani di frutta secca. L'assaggio avvolge per pienezza e complessità aromatica unica.
| energia | 1398 kj 336 kcal |
|---|---|
| grassi | 24 g |
| di cui acidi grassi saturi | 9,7 g |
| carboidrati | 0 g |
| di cui zuccheri | 0 g |
| proteine | 30 g |
| sale | 3,4 g |
Il Culatello è ricavato dalla parte più nobile della coscia ed è un salume stagionato di grande pregio; il prosciutto crudo è l’intera coscia lavorata e stagionata. Cambiano taglio, lavorazione e profilo aromatico.
Ha colore rosso-rosa con venature bianche; profumo delicato e dolce, ricco di sfumature. Al palato presenta un gusto ampio e piacevolmente sapido, con note di nocciola e cantina.
Per servire al meglio il culatello occorre rimuovere lo spago che lo avvolge e risciaquarlo con acqua tiepida, per alcuni minuti, al fine di ammorbidire il budello. Va, poi, spazzolato energicamente sotto acqua corrente per rimuovere tutte le muffe, prima di incidere il budello e asportarlo. Una volta eseguite queste operazioni si può riempire un contenitore con vino secco bianco o rosso, immergervi il Culatello, con la parte grassa rivolta verso l’alto, fino a coprire tutta la parte magra, e riporlo in frigo per almeno 24 ore. Trascorso questo tempo, si può asciugare il Culatello con carta monouso e procedere alla rifilatura superficiale sia della parte magra, più dura, che di quella grassa, prima di procedere all'affettamento.
Per conservarlo va ricoperta la fetta con pellicola trasparente, ben aderente, e si consiglia di avvolgerlo in un canovaccio, inumidito con vino bianco secco, e riporlo in frigorifero.
Il Culatello si abbina a vini che ne valorizzano delicatezza e sapidità senza coprirne gli aromi. Ottimi i rossi giovani e leggermente frizzanti come il Lambrusco o il Bonarda; in alternativa, si possono scegliere bianchi freschi e minerali come il Malvasia dei Colli di Parma.
Storia
e curiosità
Il Culatello nasce in zone caratterizzate da inverni freddi, lunghi e nebbiosi, ed estati torride e assolate nelle zone intorno alle rive del Po nei paesi della bassa parmense intorno a Zibello. Il nome viene indicato per la prima volta nel 1735 In un documento del Comune di Parma in cui sono riportati i prezzi dei prodotti ottenuti dalla lavorazione del suino.
Caratteristiche
organolettiche
Il culatello ha colore rosso-rosa con venature di grasso di colore bianco o appena rosato. Il profumo è delicato, dolce, ricco di sfumature. Il gusto è ampio, gradevolmente sapido con note di nocciola e cantina. La struttura suggerisce morbida consistenza.
Affettare sottile in affettatrice. Si consiglia di sciacquare con acqua corrente, immergerlo nel vino, lasciarlo in ammollo per qualche ora. Una volta aperto non riporre in frigorifero. Ungere la parte tagliata con burro, coprire con un film plastico, avvolgere in un canovaccio asciutto e riporre in luogo fresco.
Abbinamenti e Vini
Prelibato in carpaccio di porcini freschi o sott’olio. Ottimo con il pane di preferenza bianco e morbido. Da gustare con un bouquet di fagiolini verdi tiepidi conditi con poco olio e limone o, in alternativa, con cipolline glassate leggermente agrodolci. Usato a crudo condisce tagliolini e gnocchi.
Perfetto con il Toscana IGT Vermentino: l’innata eleganza del vino accompagna questo gioiello dell’arte norcina con sentori fruttati e richiami alla pietra focaia; la bocca ha fondo minerale, e richiami di macchia mediterranea.