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Scegli la tua boxLa conservazione dei salumi
I salumi italiani sono un patrimonio di gusto e cultura che merita di essere preservato nel modo giusto.
I salumi italiani sono un patrimonio di gusto e cultura che merita di essere preservato nel modo giusto. Capire come conservare i salumi è fondamentale per mantenere intatti sapore, profumo e consistenza, sia che si tratti di un salume confezionato, di un salame appena affettato, di un trancio o di un prosciutto crudo intero.
In questa guida scopriremo come conservare i salumi in frigo, come trattare correttamente il salame, sia intero che tagliato, e come prolungare la bontà del prosciutto crudo iniziato. Tra consigli pratici, accorgimenti da esperti e piccoli segreti di tradizione, imparerai a custodire al meglio la qualità dei prodotti Levoni direttamente a casa tua.
Perché sapere come conservare i salumi significa anche imparare a ridurre gli sprechi. La conservazione corretta, unita a una lettura consapevole dell’etichetta, è uno degli strumenti più efficaci per valorizzare il lavoro che sta dietro a ogni salume e per trasformare un gesto quotidiano in una scelta responsabile.
In conclusione, conservare bene i salumi non è solo una questione di sicurezza alimentare, ma di rispetto per la materia prima, per il produttore e per il piacere della tavola.
Come conservare i salumi
Capire come conservarli è uno dei passaggi fondamentali per gustarli al meglio, evitare sprechi inutili e rispettare il valore di un prodotto di alta qualità. Che si tratti di salumi interi, di un salame iniziato o di un prosciutto crudo ancora da affettare, ogni tipologia ha esigenze specifiche che meritano attenzione.
Quando acquistiamo un salume di qualità, come quelli firmati Levoni, non stiamo scegliendo solo un alimento, ma un prodotto frutto di materie prime selezionate e tecniche produttive consolidate. Una conservazione errata rischia di comprometterne gusto, profumo e consistenza, oltre a portare a sprechi.
Uno dei primi aspetti da chiarire, nel caso di salumi confezionati, riguarda la lettura dell’etichetta, spesso fraintesa dal consumatore. Nei salumi confezionati si trova quasi sempre la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”, ovvero il Termine Minimo di Conservazione (TMC). Questo indica il periodo entro il quale il produttore garantisce che l’alimento conservi inalterate le sue caratteristiche gustative come fragranza, sapore e consistenza. Superato il TMC, il salume può essere ancora perfettamente commestibile, a patto che sia stato conservato correttamente e che non presenti alterazioni evidenti.
Diverso è il caso della dicitura “da consumarsi entro”, che indica una vera e propria data di scadenza e riguarda alimenti freschi e altamente deperibili.
Si tratta infatti di un limite tassativo che va sempre rispettato, anche se la confezione è ancora integra e il prodotto è stato conservato correttamente.
Come fare invece se siamo a ridosso del termine minimo di conservazione o comunque quando vogliamo gestire degli avanzi di salume? Ecco alcuni consigli anti-spreco che portano sapore e intensità ad altri piatti: lo speck può essere tagliato a cubetti ed essere impiegato per arricchire muffin salati, oppure la pancetta può essere sminuzzata per preparare un soffritto saporito come base per un primo piatto; ritagli di prosciutto stagionato possono fungere da insaporitori nel brodo o in una zuppa di legumi.
Ma ora entriamo nel pratico e vediamo come conservare i salumi in tranci, interi o già iniziati, partendo dal frigorifero.
Conservare i salumi interi in frigo: consigli utili
Una delle domande più frequenti è: come conservare i salumi interi in frigo senza rovinarli? La risposta dipende da due fattori principali: se il salume è confezionato o sfuso, e se è intero o già iniziato.
Nel caso di salumi interi confezionati sottovuoto o in atmosfera protettiva, la regola è semplice: vanno conservati in frigorifero seguendo le indicazioni riportate in etichetta, mantenendo una temperatura costante tra i 0 e i 4 °C.
Finché la confezione resta integra, il prodotto mantiene le sue caratteristiche fino al TMC indicato.
Per chi si chiede come conservare i salumi in tranci, una volta aperta la confezione la situazione cambia. L’esposizione all’aria accelera i processi di deterioramento. Il consiglio è di:
- proteggere la superficie di taglio con pellicola alimentare ben aderente oppure con carta alluminio;
- riporre il salume nella parte meno fredda del frigorifero, evitando il contatto diretto con correnti d’aria.
Se il consumo è previsto entro pochi giorni, questa soluzione è più che sufficiente.
Se invece si prevede un periodo più lungo, il sottovuoto domestico diventa un alleato prezioso per preservare freschezza e profumi.
Un errore comune è lasciare il salume “scoperto” nel frigo, magari su un piattino: questo favorisce l’indurimento e l’assorbimento di odori estranei, penalizzando la qualità finale.
Come conservare il salame correttamente
Il salame è uno dei salumi più amati e, allo stesso tempo, uno di quelli che genera più dubbi: come conservare il salame correttamente rallentando il processo di indurimento?
Che sia un Salame Vecchia Osteria Levoni, un tipo con Tartufo, Rustico o un salame dolce e aromatico, il suo equilibrio dipende molto dall’ambiente in cui viene tenuto.
Se il salame è intero
Un salame intero Levoni, con il suo budello ancora integro, si conserva bene anche fuori dal frigorifero, purché sia tenuto in un luogo fresco, con una temperatura non superiore a circa 18°C. Appendilo con una cordicella in dispensa o in cantina, evitando luoghi troppo umidi o secchi.
Se vivi in un appartamento e la temperatura interna supera i 18°C, meglio riporlo in frigorifero nella parte meno fredda sempre proteggendolo da un’eccessiva essicazione riponendolo, ad esempio, in un sacchetto di carta ad uso alimentare o avvolgendolo in un panno di cotone.
Se il salame è in tranci
Quando tagli un salame, la superficie esposta all’aria tende a ossidarsi ed inscurirsi velocemente. Ecco perché è importante sapere come conservare i salumi in tranci: copri il taglio con pellicola alimentare o carta alluminio e come per i salami interi avvolgi in un panno di cotone o introducili in un sacchetto di carta ad uso alimentare.
Questi piccoli accorgimenti aiutano a preservare la corretta morbidezza e la fragranza del prodotto.
Mentre, se il consumo è dilazionato nel tempo, è preferibile optare per la conservazione sottovuoto, proprio per preservare consistenza, aroma e fragranza; in questo caso è consigliabile rimuovere preventivamente tutto il budello che ricopre il salame.
Se il salame è affettato
Le fette di salame, e in generale di tutti i salumi, anche se confezionati in vaschette, dopo l’apertura hanno tempi di conservazione brevi; dopo l’apertura è quindi bene consumarli entro 2–3 giorni, richiudendo la confezione con cura o trasferendo le fette su un piatto coperto da pellicola alimentare.
Se vuoi salvaguardare il profumo e la consistenza, metti il salame affettato in un contenitore ermetico con un pezzetto di carta da forno tra gli strati — assorbirà l’umidità in eccesso senza farlo seccare.
Come gestire il salame in frigo
Quindi ricapitolando, un salame posto in frigorifero:
- non deve essere esposto direttamente all’aria;
- non deve essere riposto nella parte più fredda o vicino alla parete interna del frigo, per evitare un’eccessiva disidratazione o esposizione a potenziale gelo;
- va controllato periodicamente con vista e olfatto;
- per gustarlo al meglio, estrailo dal frigorifero almeno 30 minuti prima di degustarlo: come accade con un buon formaggio, il salame dà il meglio di sé a temperatura ambiente.
Per chi desidera conservare un salame più a lungo, è possibile anche utilizzare il sottovuoto. Questa tecnica aiuta a rallentare il processo di indurimento e di ossidazione prolungando in parte la durata del prodotto. Tuttavia, anche in questo caso, per gustarlo al meglio è necessario avere l’accortezza di aprire la confezione e lasciarlo “respirare” almeno mezz’ora prima del consumo.
Per gustarlo al meglio, una volta iniziato, il salame va consumato entro una settimana, o due se ben protetto. Non dimenticare di segnare la data d’apertura: è un piccolo gesto che fa la differenza per gustarlo sempre al massimo della qualità Levoni.
Come conservare prosciutto crudo intero
Tra le domande più frequenti che spesso ci vengono riportate è “come conservare il prosciutto crudo intero e come conservare un prosciutto intero iniziato?”.
Il prosciutto crudo è un salume delicato, che richiede attenzioni specifiche.
Sapere come conservare prosciutto crudo intero, un prosciutto intero iniziato o anche prodotti simili come la coppa o la culatta Levoni è la chiave per non perdere nemmeno una sfumatura del suo profumo dolce e avvolgente.
Se il prosciutto è intero, con osso
Un prosciutto intero con osso si conserva in un luogo fresco e ventilato, con temperatura ideale attorno ai 15°C e umidità moderata.
L’importante è tenerlo lontano da luce diretta e fonti di calore.
Il prosciutto va appeso o appoggiato su un apposito supporto, coperto con un telo di cotone pulito per evitare che polvere o insetti ne contaminino la superficie.
Se non disponi di una cantina, puoi conservarlo anche in frigo, ma assicurati che abbia spazio sufficiente e sempre nella parte meno fredda del frigorifero.
Se il prosciutto è già iniziato
Una volta tagliato, è bene coprire la parte esposta con pellicola alimentare, oppure con un foglio di carta alluminio.
Tradizionalmente, per preservare la parte tagliata la si copriva con il grasso stesso del prosciutto, ma ora possiamo affidarci ai materiali moderni e ancor più affidabili.
Prima di un nuovo servizio, elimina la prima fetta in modo tale da ripristinare la fragranza.
Se il prosciutto è disossato e diviso in tranci, il metodo migliore per mantenerlo è conservarlo sottovuoto. In questo modo, il prosciutto crudo mantiene l’aroma e la morbidezza per diverse settimane.
Taglio e temperatura di servizio
Anche la tipologia di taglio e la temperatura di servizio sono degli aspetti da non sottovalutare per poter degustare al meglio i nostri amati salumi ed in particolare il prosciutto stagionato.
Se si ha a disposizione un’affettatrice e si vuole operare il classico affettamento lo spessore di taglio ottimale da considerare è al disotto del millimetro. Nel caso ci si voglia cimentare nel taglio a mano, nel caso del prosciutto intero, occorre posizionarlo su un’apposita morsa ed operare con un coltello a lama lunga ben affilata cercando di ottenere delle fette uniformi con uno spessore non eccessivo. Nel caso, invece, di affettamento di un trancio opporre operare su un tagliere pulito e ben stabile.
In ogni caso, prima di degustare il prosciutto, lascia che raggiunga la temperatura ambiente, solo così le parti grasse e magre del prosciutto esprimeranno al meglio il loro bouquet aromatico.
Un gesto d’amore per la tradizione
Conservare i salumi non è solo una questione di tecnica: è un gesto di rispetto verso la tradizione italiana e verso chi, come Levoni, da oltre un secolo lavora con passione per offrire prodotti autentici, senza compromessi di qualità.
Ogni trancio, ogni fetta e ogni profumo raccontano una storia fatta di mani esperte, cura e pazienza. Imparare come conservare i salumi significa continuare quella storia nelle nostre case, ogni volta che tagliamo una fetta di salame o apriamo il prosciutto per condividerlo con chi amiamo.
Proprio perché in fondo, conservare bene significa anche gustare meglio e sprecare meno.
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